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Le piene del Tevere

 

Ricordiamo che già al tempo di Romolo e Remo l’ansa del Tevere che abbraccia l’Isola Tiberina, creava la zona acquitrinosa del Velabro ed una piana  dove vi era il mercato del bestiame (Foro Boario) e degli ortaggi (Foro Olitorio) oggi via dei Foraggi e dei Fienili. 

 il Tevere allora veniva controllato  dai Curatores Alvei Tiberi su ordine di Augusto nel VI secolo, ma in seguito ci fu  un  progressivo abbandono infatti di otto ponti ne rimasero cinque e vennero organizzati dei trasferimenti da una sponda all’altra con delle barche. Nel 1847  fu decisa la costruzione di quattro nuovi ponti in ferro ma l’alveo causa i detriti si  restringeva sempre più accentuando il millenario problema delle alluvioni.

 

Le piene furono tante e disastrose ricordiamo quelle del 1598 e del 1870; in alcune strada di Roma ancora si trovano i segni  sui muri  per indicarne il livello. (Santa Maria sopra Minerva, il porto di Ripa Grande e  Castel Sant’Angelo). Appunto dopo l’alluvione del 1870 si costruirono i muraglioni d’argine.

Una nota incredibile è sapere che l’acqua del fiume, allora potabile, veniva  venduta a domicilio da parte di “acquaroli” o “facchini” (da qui la fontana del Facchino in via della Lata) e che sulle rive si faceva pesca e balneazione.

 

  

 

         Sotto una  foto scattata  in occasione delle piena del fiume Tevere del 

  27 novembre 2005

La foto mostra il braccio destro del fiume all'altezza dell'isola tiberina; si può notare che gli argini sono completamente sommersi.

 

 

di nuovo gli argini ricoperti dall'acqua piovana nel maggio 2008

 

 

 

seguono le foto della piena della piena del Tevere del 12-13 dicembre 2008.

Il Tevere è cresciuto da far paura anche ai romani che non ricordavano una piena così imponente da più di quaranta anni.

il livello è cresciuto di circa un metro oltre la piena del 2005 ed ha raggiunto metri 12,54 a Ripetta.

Critico ponte Milvio e ponte Sant'Angelo; quest'ultimo a causa di un barcone che andando alla deriva si incastrava sotto un'arcata impedendo il normale flusso dell'acqua.

la torre di ponte Milvio

sotto la fermata del traghetto all'altezza dell'isola tiberina

 

ponte Sant'Angelo

la gru del Corpo dei Vigili del Fuoco nell'operazione di rimozione dei barconi

 

 

i Vigili del Fuoco (corpo dei sommozzatori) a lavoro nei pressi dell'isola Tiberina